IL NUOVO BLOG DI MARIA VALTORTA

 

PREMESSA DELLA CURATRICE

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Sono una mamma, ora da sette anni anche nonna,  e come ogni madre mi sono sentita fare dai miei figli centinaia di domande. Ad alcune potevo rispondere, ma ad altre no, perché sono le "difficili" domande esistenziali.  

       Chi siamo, dove andiamo?

        Perché il dolore e la sofferenza? Perché la malattia e la morte, magari tremenda, di un bimbo innocente?

       Perché il male?

       Chi ci ha creato?

       Cosa ci stiamo a fare su questa terra dove quello che conta sembra essere solo il potere e i soldi e dove milioni di creature muoiono ogni giorno di fame?

       C’è qualcosa dopo la morte?

       E’ vero che un giorno risorgeremo e riprenderemo le nostre spoglie mortali?

       Esistono veramente gli angeli e i demoni?

       Gesù e Maria sono veramente esistiti?

       Ma se esiste un Dio buono e onnipotente perché permette tutti gli orrori che vediamo compiersi ogni giorno sotto i nostri occhi?

       Chi di noi nella sua vita non si è fatte o si è sentito fare queste domande, a volte pronunciate con dolore, ma spesso con sdegno e rabbia?

       Come cattolica professante cercavo anch’io, come tanti, di darmi delle risposte. Talvolta  mi rispondeva la fede, ma talaltra, soprattutto di fronte allo strazio del dolore, non sapevo cosa dire. Finché un giorno, di ritorno da un pellegrinaggio a Medjugorie, ho avuto una grazia (nel lontano 1985) dalla Mamma Celeste: una mia compagna di viaggio mi ha parlato di Maria Valtorta e del suo allora  “Poema dell’Uomo Dio”.*

       Era il giugno del 1985, ero già vedova dall’età di 40 anni e avevo davanti a me un’estate intera, i figli già grandicelli e la possibilità di leggere un po’ più del solito; ma non avrei mai immaginato che cosa stava schiudendosi in quel momento davanti agli occhi del mio spirito.

       L’Opera completa era voluminosa, più di 15.000 pagine scritte dall’autrice in condizioni spesso drammatiche: malata, inchiodata nel suo letto come Gesù sulla Croce, tormentata dagli uomini che non accettavano che Dio avesse potuto dare a lei un così gran dono, spesso febbricitante e con dolori terribili e per di più con una guerra in atto.**)

       Ho iniziato a leggere e senza neanche rendermene conto mi sono trovata a passare notti intere senza poter chiudere il libro tanto la storia era affascinante e….divina.

       Mai, neppure per un attimo ho pensato che le parole che scaturivano da quella penna fossero il frutto della mente di Maria Valtorta (descrizioni delle visioni e commenti personali a parte), ma ho subito sentito dentro il mio cuore che Colui che parlava non poteva essere che Lui, il Dottore delle Genti, il Divin Maestro.

       Alla fine dell’estate avevo letto tutti i 10 volumi del Poema dell’Uomo-Dio e poi di seguito tutte le altre opere:

       I Quaderni, il Libro di Azaria, le Lezioni sull’Epistola di Paolo ai Romani, l’Autobiografia.

       Via, via che andavo avanti nella lettura mi rendevo conto che a tutti i nostri leciti perché, esistenziali o meno, Gesù dava una risposta o diretta o indiretta (tramite Maria SS., i Suoi Santi e i suoi Angeli) ma sempre una risposta chiara, precisa, altamente teologica, ma soprattutto piena di Amore.

       Niente meglio del cuore di una mamma può capire quando qualcuno in realtà sta cercando in tutti i modi di aiutarci (quante volte lo abbiamo fatto noi con i nostri figli, magari anche sotto forma di un duro rimprovero o anche di un castigo, che celava comunque e sempre il desiderio di correggere per amore), di aprirci il cuore e la mente alla comprensione del perché della vita terrena, della sofferenza, del dolore, ma soprattutto di farci conoscere ancora una volta l’infinito amore del Padre per le Sue Creature.

       Mi si può obiettare giustamente: “Abbiamo i Vangeli e perciò abbiamo già tutto!” Certo, se li leggessimo e capissimo anche quello che è celato dietro alle parole, ma soprattutto se avessimo la pazienza e a volte anche il tempo di approfondire con persone qualificate i punti più ostici per i nostri cuori induriti e distratti.

       Da quel lontano 1985 sono passati 25 lunghi anni. Non sempre la mia vita è stata facile, anzi!; ho avuto, come tutti, gioie e dolori, sofferenze, malattie e grandi preoccupazioni, ma ho sempre continuato a leggere e rileggere, a meditare e a ripassare nella mia mente tutti gli scritti di Maria Valtorta e tutti quei libri che in qualche modo parlavano di lei o del suo lavoro.

       Ho pregato e pianto sui dolori di Gesù e Sua Madre e poi un giorno mi sono chiesta: “Perché non dare la possibilità ad altri, che forse non hanno il tempo e la possibilità di leggere e approfondire un’opera tanto vasta, di avere comunque da Dio stesso, da Sua Madre o dai Suoi Angeli e Santi tutte quelle risposte che io avevo avuto?”

       E allora è nata prima nel 2002 (assieme agli amici del Club amici di Maria Valtorta) e poi nel 2007 la mailing list valtortiana:http://it.groups.yahoo.com/group/MariaValtorta/  e poi questo blog che dal 2010 si chiamava: http://mariavaltorta.myblog.it/ e che ora per motivi tecnici ho dovuto passare su "altervista" col nuovo nome:http://mariavaltortanelcuore.altervista.org/ che è rivolto a tutti, credenti e non credenti, ma soprattutto ai giovani. In esso non c’è niente di mio (se non le evidenziature e sottolineature o eventuali commenti), è solo una paziente ricerca e una fedele trascrizione di alcune parti degli scritti di Maria Valtorta editi dal Dott. Pisani, responsabile del Centro Editoriale Valtortiano. Tutto può essere controllato in base alle informazioni riportate alla fine delle citazioni o nelle note a piè di pagina.

       In me una sola speranza, che in qualcuno possa nascere il desiderio di continuare a leggere tutte quelle Sante Parole, poiché, come dice S. Giovanni evangelista:

       “Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

       E se poi a seguito di questo mio impegno anche una sola anima si volgerà a Dio con fede e amore, allora anche per me varrà la preghiera di Maria Valtorta:

Padre non per me, ma per il bene che tanti fratelli possono averne, ma perché questo bene aumenti la Tua Gloria.”

 

                                                                        Giovanna Busolini  

Novi Ligure, 28 novembre 2013

 

 


* Così s’intitolava all’epoca, l’Opera sulla vita di Gesù ora rinominata“L’Evangelo come mi è stato rivelato

 

 

** Maria Valtorta nacque a Caserta il 14 marzo 1897, figlia unica di un ufficiale di Cavalleria e di un’ex-insegnante di francese, entrambi lombardi.  (Vedi alcuni cenni  biografici a pag. 3).